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QUARZO

| Assorbimento di acqua |
% 0,002 / 0,04 |
| Resistenza a flessione |
MPa 38,5 / 58,5 |
| Resistenza all’abrasione |
mm3 116 - 165 |
| Resistenza a compressione |
150-240 MPa |
| Coefficiente di dilatazione termica lineare |
m/m° C 10 / 32 x 10-6 |

Prodotto “composto” da quarzo e pigmenti naturali (97%) e resina poliestere insatura (3%)

Trattandosi di materiali con pigmenti naturali sono da ritenersi proprie: stonalizzazioni, differenze di macchie e venature, anche all’interno
della stessa lastra. Per effetto della composizione strutturale, che può essere di difforme consistenza, possono verificarsi situazioni
in cui si manifestano sulla lucidatura macchie più opache.
Come anche tutti gli altri materiali naturali, nel tempo sono soggetti a variazioni cromatiche, anche in maniera difforme, per effetto di
esposizione a raggi solari, assorbimento di vapori acquei o in genere umidità, altri agenti fisici ecc.
Per materiali con inserti in vetro, cristallo, conchiglie o altro, si possono evidenziare differenza di densità degli stessi in quanto inseriti
in modo casuale per renderli più naturali. Questi inserti, nell’utilizzo quotidiano, se colpiti violentemente con corpi solidi si possono
distaccare creando buchi o porosità.
TOLLERANZA DIMENSIONALE: per effetto degli utensili adoperati per la lavorazione, sono da ritenersi nella norma differenze di + o - 3
mm rispetto ai valori riportati negli esecutivi tecnici. Dimensioni massime realizzabili: cm 300x130.

VERIFICARE: che il montaggio del top sia eseguito a regola d’arte, che le basi su cui appoggia siano montate perfettamente in bolla, in
quanto in caso contrario, pesi di qualsiasi genere (sacchetti della spese, pile di piatti ecc.) possono causare leggeri cedimenti, dando
origine a piccole lesioni o crepe in particolare in prossimità dei fori.
PULIZIA: anche se il quarzo assorbe assai meno delle pietre naturali, è consigliabile la pulizia a macchia fresca. Per ritardare l’assorbimento
consigliamo di trattare periodicamente i piani con i nostri prodotti specifici. Per rimuovere lo sporco utilizzare lo smacchiante
specifico.
COSA NON VA MAI FATTO: non appoggiare direttamente pentole appena uscite dal forno o dal fuoco sul piano, in quanto lo stesso può alonarsi irrimediabilmente, utilizzare dei sottopentola. Non battere con il batticarne direttamente sul piano, perchè i colpi possono crinare
o rompere il top. Non appoggiare o urtare violentemente il top con le pentole, bottiglie o altri oggetti pesanti, in quanto possono
arrecare sticchiature o crepe.
PIETRA
| Coefficiente di imbibizione |
% 0,12 / 0,48 |
| Resistenza a flessione |
Kg/cm2 122 / 222 |
| Carico di rottura a compressione semplice |
Kg/cm2 1310 / 2248 |
| Coefficiente di dilatazione termica lineare |
mm/m° C 0,0075/0,0098 |
| Peso per unità di volume |
Kg/m3 2690/2750 |

Roccia sedimentaria ignea formatasi per sedimentazione di polveri

Trattandosi di materiali naturali sono da ritenersi proprie: stonalizzazioni, differenze di macchie e venature, anche all’interno della
stessa lastra. Per effetto della composizione strutturale, che può essere di difforme consistenza, possono verificarsi situazioni in cui si
manifestano sulla lucidatura macchie più opache.
Come tutti i materiali naturali, nel tempo sono soggetti a variazioni cromatiche, anche in maniera difforme, per effetto di esposizioni a
raggi solari, assorbimento di vapori acquei o in genere umidità, altri agenti fisici. ecc.
TOLLERANZA DIMENSIONALE: per effetto degli utensili adoperati per la lavorazione, sono da ritenersi nella norma differenze di + o - 3
mm rispetto ai valori riportati negli esecutivi tecnici. Dimensioni massime realizzabili: cm 270x130.

VERIFICARE: che il montaggio del top sia eseguito a regola d’arte, che le basi su cui appoggia siano montate perfettamente in bolla, in
quanto in caso contrario, pesi di qualsiasi genere (sacchetti della spese, pile di piatti ecc.) possono causare leggeri cedimenti, dando
origine a piccole lesioni o crepe in particolare in prossimità dei fori.
Assicurarsi che in prossimità della lavastoviglie o del forno venga installato il piastrino proteggi vapore/calore in dotazione con l’elettrodomestico
PULIZIA: la pietra è un materiale particolarmente delicato ed altamente assorbente, per cui qualsiasi tipo di sostanza (olio, caffè, vino,
succo di agrumi, detersivi, cola, pomodoro, e tutti quei prodotti corrosivi o coloranti che si trovano comunemente in cucina) va immediatamente
pulita (pochi secondi) ciò nonostante, in taluni casi, può comunque non essere sufficiente ad evitare le macchie. Per ritardare
l’assorbimento, consigliamo di trattare periodicamente il piano con prodotti specifici.
COSA NON VA MAI FATTO: non tagliare direttamente sul piano agrumi o frutti acidi, nonchè il pane o quant’altro, per evitare di macchiare
o graffiare lo stesso, avvalersi di un tagliere.
Non battere con il batticarne direttamente sul piano, perchè i colpi possono crinare o rompere il top. Non appoggiare o urtare violentemente
il top con le pentole, bottiglie o altri oggetti pesanti, in quanto possono arrecare sticchiature o crepe.
STRATIFICATO HPL
 Lo stratificato HPL è costituito dalla stratificazione di fogli di carta kraft di pura cellulosa impregnati in una resina fenolica particolare
e, al suo esterno da fogli di carta decorativa, impregnati in resina melamminica secondo uno specifico programma di decori e formati.
I costituenti di base sono quindi impregnati in resine termoindurenti, appropriatamente trattate, che conferiscono al prodotto le sue
peculiarità fisico meccaniche fondamentali.
 Ha una buona resistenza all’urto e alle sollecitazioni meccaniche. E’ atossico: non contiene amianto né cloro. E’ antistatico, autoestinguente,
ignifugo classe 1 su richiesta. Alta resilienza e resistenza agli urti. E’ imputrescente, ingeliscente, non aggrega funghi, muffe,
spore. E’ resistente all’umidità.
 In riferimento alle norme igieniche riguardanti i materiali prodotti pe il contatto con alimenti ( D.M. 4/4/85 – G.U. N° 120 Cee 123,
11/05/1983 ), si dichiara che il laminato stratificato “HPL” è conforme ai valori massimi riferiti all’allegato IV, sezione 2, paragrafo 1:
non rilascia formaldeide libera in quantità superiore a 0,5 mg/dm ², che è 3 ppm, con rispetto alla reale o calcolata capacità dell’oggetto
stesso.
 Dopo la pulizia delle superfici HPL con solventi, possono persistere delle alonature dovute alla ritenzione degli sporchi sugli stracci
usati. Per eliminarle, dopo averle sciacquate con acqua calda, asciugarle con carta scottex pulita. Tracce di mastice al silicone o residui
di prodotti siliconici debbono essere asportati a secco o meccanicamente con raschietti di legno o plastica prestando la massima attenzione,
onde evitare abrasioni superficiali. Residui calcarei persistenti possono essere ridotti o eliminati con prodotti a base di acidi
deboli quali a. citrico (max.10%), a. acetico (max.10%), a.fosforico (max. 3%), rimuovendoli in tempi rapidi. Alcuni prodotti di uso comune
debbono essere immediatamente eliminati dalla superficie, quali: caramello, succo di barbabietola, succo di frutta e pomodoro
concentrato, candeggianti sanitari molto forti. La pulizia delle superfici può essere effettuata, nel rispetto dell’igiene e dell’ambiente,
specie nei locali pubblici, con il Lisoformio.
 Lo stratificato HPL è di facile pulizia e manutenzione e, data la sua igienicità trova larga applicazione negli ospedali, farmacie, aree di
preparazione e cottura degli alimenti, sale chirurgiche, camere sterili, ecc. La normale pulizia avviene asportando dalla superficie gli
sporchi con detergenti domestici ma, nel caso di persistenza dei medesimi, si possono utilizzare indicativamente: sale chirurgiche: disinfezione
utilizzando etanolo al 70%, formalina 1-5%, p-chlorine-m-cresol, 0,3%, Clorammina T 1,5% Alkylbenzyldimethyl ammonium
chloride 0,1%. Le superfici HPL, oltre ad una buona resistenza ai prodotti chimici di uso domestico, inibiscono la crescita delle spore e
dei batteri in accordo alle norme europee ISO 846 e sono certificate per l’utilizzo con contatto agli alimenti, breve o prolungato.
MURATURA
 La struttura dei fianchi è realizzata in multistrati di pioppo di monte su cui si applica una pittura murale acrilica e, con delle colle particolari
atossiche, i sassi o le piastrelle in ceramica e vetro.
 I piani sono realizzati con truciolare idrorepellente di spessore 28 mm (a richiesta si può utillizzare il multistrato). Possono essere rivestiti
con sassi, piastrelle o tozzetti in vetro.
È realizzata con colle speciali atossiche che permettono un perfetto allineamento di sassi, piastrelle ed elementi decorativi.
Gli articoli in vetro vengono applicati con collanti di colore bianco della ditta Keracoll/Mapei.
Gli elementi rivestiti con i sassi vengono trattati con un impregnante idrorepellente ad effetto bagnato: ciò rende più vivi i colori e protegge
la superficie da eventuali macchie. Si consiglia comunque di pulire quanto prima la superficie macchiata.
Gli elementi rivestiti con sassi, piastrelle o vetro possono essere puliti con un detergente neutro diluito in molta acqua.
Periodicamente la superficie in sasso può essere trattata con della cera protettiva diluita in acqua
È disponibile una vasta gamma di tozzetti dotata di decori e di pezzi speciali coordinati.
Sia i sassi Cotto Veneto che Topservice hanno il caratteristico aspetto antico. Disponibili in una vasta gamma di colori, hanno spessore
10x10 cm e la caratteristica di tonalità diversa tra i vari pezzi.
Da evidenziare che, trattandosi di materiali naturali, la compattezza, la presenza di fori, porosità o fessure non sono da considerarsi
difetti.
È disponibile una gamma molto articolata di tozzetti smaltati 10x10 cm dotata di decori e di pezzi speciali coordinati che permettono di
personalizzare con la massima flessibilità cucine in vera ceramica. Tutti gli articoli i Veneti sono in gres fine porcellanato e sono accompagnati
dalle certificazioni UNIEN 176 e ISO 13006.
Aggiungere al prezzo del top a vista la finitura laterale. Il foro cottura e lavello sono già compresi nel prezzo del top. Aggiungere il costo
di eventuali greche e/o decori al prezzo dei sottotop. Aggiungere al prezzo dello schienale a vista la finitura laterale. Aggiungere al
prezzo dello schienale eventuali greche e/o decori.
ACCIAIO
 La scoperta dell’acciaio inox si deve all’inglese Harry Brearly di Sheffield, quando nel 1913 scoprì che un suo provino di acciaio contenente
il 13-14% di cromo e con un tenore di carbonio relativamente alto, non arruginiva se esposto all’atmosfera.
Acciaio Inox è il nome che viene dato agli acciai ad alto tenore di cromo, per la loro proprietà di non arruginire se esposti agli agenti
atmosferici: il cromo, ossidandosi a contatto con l’ossigeno, si trasforma in ossido di cromo che aderisce al pezzo e impedisce l’ulteriore
ossidazione.
Oltre al cromo,altri elementi quali il nickel, il molibdeno, il titanio, consentono all’acciaio inox di essere facilmente piegato, saldato,
stampato e lavorato meccanicamente, consentendone una vasta gamma di impiego.
Top Service impiega per i propri piani di lavoro per cucina l’acciaio inox AISI 304, un acciaio contenente Nichel e Cromo in percentuale
tale da conservare la struttura austenica anche a temperatura ambiente, disponibile nelle diverse finiture riportate in questo listino.
I piani di lavoro in acciaio inox vengono realizzati da Topservice su disegno del Cliente, nelle diverse tipologie, con la possibilità di
integrare gli elettrodomestici presenti su questo listino,mantenendo la Garanzia data dalla casa madre.

L’utilizzo dell’acciaio inox nell’ambiente della cucina è di estrema importanza. La superficie liscia e non porosa dell’acciaio rendono
difficili l’adesione e la sopravvivenza di batteri e di altri micro-organismi, mantenendo l’ambiente con un elevatissimo grado di igiene.
L’acciaio inox può essere facilmente pulito con un panno morbido o una spugna imbevuta in acqua saponata.
E’ assolutamente da evitare l’uso di prodotti abrasivi ed è raccomandabile, su superfici satinate, pulire sempre nel senso della satinatura
e non in quello trasversale. L’acqua, anche se sufficientemente pura, può contenere sali, ferro, calcare, sostanze chimiche (acide
o basiche) che possono favorire nell’acciaio inox macchie di ossidazione o corrosione. Per eliminarle, usare solo prodotti specifici per
acciaio inox, comunemente reperibili in commercio, seguendo le istruzioni riportate sull’etichetta del prodotto. In presenza di macchie
resistenti (calcare, sostanze grasse bollenti) è consigliabile usare aceto bianco bollente o alcool denaturato utilizzando un panno
morbido per la pulizia.
VETRO
| Incollaggio schienali ed alzatine: siliconi non acidi |
Diametro minimo foro (bordo grezzo): 5 mm |
| Lunghezza massima lav. taglio acqua: 3000 mm |
Diametro minimo foro (filo grezzo): 15 mm e da 22 mm in poi |
| Larghezza massima: 1500 mm |
Diametro minimo foro (filo opaco con svaso): 15 mm e da 25 mm in poi |
| Altezza minima (alzatine): 65 mm |
Diametro minimo foro (filo lucido piatto): 120 mm |
| Raggio interno minimo (bordo grezzo): 1 mm |
Distanza minima dei fori dal bordo (vetro temperato): 65 mm |
| Raggio interno minimo (filo grezzo): 10 mm |
Distanza minima dei fori dal bordo (vetro non temperato): 30 mm |
| Raggio interno minimo (filo lucido): 15 mm |
Distanza minima tra due fori (previa conferma): 60 mm |
| Raggio interno minimo (becco di civetta): 60 mm |
Lunghezza minima temprabile: 300 mm |
| Profondità max ribasso filo top (filo grezzo): 2,5 mm |
Lunghezza minima temprabile: 100 mm |

Dimensioni diverse da quelle sopra indicate e da quelle riscontrabili nel nostro listino, possono comunque essere valutate ed, eventualmente
considerate come “fuorimisura”. È possibile ottenere fori con diametro inferiore a 5 mm con il taglio ad acqua, ma, in questo
caso, la circonferenza non sarà precisa. Il diametro del foro, nel caso di vetri temprati, non può comunque essere mai inferiore allo
spessore del vetro stesso. Lunghezza minima fatturabile mm 700.

Malgrado quanto specificato nelle presenti specifiche tecniche e nei nostri listini, Top Service, viste le caratteristiche intrinseche del
materiale (peso, fragilità, scarsa resistenza alla flessione, difficoltà di manipolazione, ecc.) si riserva di garantire la fattibilità del pezzo
richiesto previo valutazione del Vs. disegno tecnico ed invio definitivo di nostra conferma d’ordine.
ROCCIA ACRILICA

Per le sue caratteristiche, l’acrilico si presta a una grande varietà di applicazioni residenziali e commerciali: * Ottimi risultati nei test di impatto (drop ball test).
* Resistenza all’esposizione alla maggior parte degli agenti chimici.
* Elevata resistenza ai raggi UV, inalterabilità dei colori.
* Resistenza all’acqua, allo sporco e all’umidità.
 La pietra naturale acrilica è un materiale atossico e non presenta agenti tensioattivi, nemmeno se sottoposto a esposizioni prolungate.
Superficie non porosa e priva di giunzioni visibili, per la massima igiene. Possibilità di trattamento antibatterico speciale per applicazioni
specifiche.
La compattezza non varia in relazione allo spessore del materiale e le giunzioni invisibili danno l’impressione di un unico blocco anche
laddove la posa risulta particolarmente complessa.
 Questo materiale è estremamente respingente nei confronti dello sporco e resistente, e, pertanto, è facile da curare. Poiché esso non
è poroso, potrà facilmente pulirlo con un panno umido, una spugna ed un detergente delicato. Per tutte le superfici a finitura opaca,
potrà addirittura utilizzare in tutta tranquillità un abrasivo di quelli disponibili in commercio. Per mantenere l’aspetto uniforme, sarà
bene strofinare ogni volta l’intera superficie con l’abrasivo o con la spugna umida.
Sul prodotto potrà formarsi dello sporco più resistente dovuto a coloranti alimentari, tè o succhi di frutta. Queste macchie potranno
essere facilmente rimosse con un candeggiante (non lasciare agire per più di cinque minuti).
Piccole bruciatore o residui di nicotina potranno facilmente essere eliminati con un tradizionale abrasivo o una spugna. Se questo
dovesse comportare una leggera opacizzazione della finitura lucida, la lucidità potrà essere velocemente ripristinata utilizzando carta
vetrata a grana fine.
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